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Contenuti CharacterTalk
Per la tutela dei minori, il servizio CharacterTalk suddivide il livello dei contenuti CharacterTalk in “Per tutte le età” e “Per adulti”. I minorenni sotto i 14 anni non possono utilizzare personaggi o storie per tutte le età, e i minorenni sotto i 19 anni non possono utilizzare personaggi o storie per adulti. POSTYPE, per rispettare le leggi vigenti (come la Legge sulle reti di comunicazione informatica e la Legge sulla protezione dei minori), fornisce una procedura di verifica per adulti e una funzione di indicazione del livello dei contenuti allo scopo di impedire che contenuti dannosi per i minori vengano loro mostrati.
Norme generali sui contenuti CharacterTalk
Divieto di contenuti che violano i diritti di proprietà intellettuale altrui
È vietato utilizzare senza autorizzazione opere o IP (Intellectual Property) di terzi. È obbligatorio rispettare i seguenti criteri.
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Utilizzo non autorizzato di opere o IP di terzi
Se l’autore originale fornisce linee guida ufficiali, le fanwork sono consentite solo entro i limiti stabiliti da tali linee guida.
Per le IP prive di linee guida ufficiali, non è possibile produrre né pubblicare contenuti senza il consenso esplicito dell’autore originale.
I contenuti creati senza il consenso dell’autore originale sono considerati una violazione delle norme di POSTYPE e possono essere soggetti a interventi come impostazione su privato, eliminazione dei contenuti o sanzioni sull’account.
Divieto di immagini considerate oscene
I contenuti per adulti e quelli osceni non sono la stessa cosa, e non è consentito pubblicare contenuti che rientrano nella categoria di oscenità indipendentemente dall’indicazione di contenuto per adulti.
La legge vigente non fornisce criteri chiaramente definiti in materia di oscenità, ma la giurisprudenza specifica che, per stabilire se un contenuto sia osceno, la valutazione deve essere obiettiva e normativa, non basata sull’intento soggettivo del creatore, bensì sulle regole sociali sane del tempo e dal punto di vista dell’uomo medio di quella società.
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Criteri di oscenità
Pubblicazione di immagini o testi che includono descrizioni la cui diffusione è vietata dal Regolamento di revisione sulle comunicazioni elettroniche, come crimini sessuali (stupro, stupro di gruppo, molestie sessuali ecc.), atti sessuali con animali, necrofilia, orge, incesto, parafilie di tipo sadico o masochista, voyeurismo, o altri contenuti difficilmente tollerabili secondo le norme sociali.
Pubblicazione di immagini o testi che mostrano in modo esplicito, senza un adeguato mosaico (al punto da rendere non riconoscibili i contorni), organi o parti sessuali quali genitali, pube, ano, scroto, o atti sessuali.
Nei casi in cui il valore artistico o simili elementi che riducono o attenuano la stimolazione sessuale siano esigui, con il rischio che il contenuto possa essere comunque considerato osceno
Altri casi con potenziale violazione delle leggi pertinenti
Divieto di rappresentazioni sessuali e di abusi che coinvolgono minori
Ai sensi della Legge sulla protezione della sexualità di bambini e adolescenti, immagini, video o contenuti simili che rappresentano atti sessuali in cui compaiono bambini o adolescenti (minori di 19 anni), o persone o espressioni che possano essere chiaramente riconosciute come tali nella prassi sociale, costituiscono materiale di sfruttamento sessuale di bambini o adolescenti.
Ciò si riferisce ai casi in cui, osservando oggettivamente dal punto di vista dell’uomo medio sulla base di una valutazione complessiva delle informazioni fornite (identità dei personaggi, aspetto fisico, grado di sviluppo corporeo, modalità di produzione, origine ecc.), il soggetto appaia senza ombra di dubbio come un bambino o un adolescente. Anche se viene specificato che il personaggio è adulto, se sono presenti gli elementi indicati di seguito nei “Criteri per il riconoscimento dei minori” e altri elementi comunemente associati ai minori, il contenuto può essere classificato come materiale di sfruttamento sessuale di bambini o adolescenti e sottoposto a sanzioni secondo la legge nazionale.
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Criteri per il riconoscimento dei minori
Elementi chiaramente identificabili come uniformi scolastiche, tute da ginnastica, scuole, accademie private ecc.
Elementi individuabili dal contesto, come un aspetto immaturo o un prompt che faccia presumere che il personaggio sia minorenne
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Testi e immagini vietati per personaggi minorenni
Rappresentazioni di violenza verso minori, come abusi sui minori o sfruttamento sessuale
Rappresentazioni sessuali, come atti sessuali o atti assimilabili rivolti a minori
Rappresentazioni di gravi danni psicologici o fisici inflitti a minori
Divieto di violenza e discorsi d’odio eccessivi
Le espressioni che, prendendo di mira elementi come razza, etnia, religione, disabilità, età, nazionalità, orientamento sessuale, genere, identità di genere, o sistemi normativi e strutture sociali, incitano alla violenza o all’odio verso singoli individui o gruppi, o che provocano disgusto e forte disagio ad altri utenti, possono essere soggette a interventi in base al loro grado di gravità.
Nei casi in cui atti che possono portare a gravi ferite o morte, come autolesionismo o suicidio, o altre forme di abuso mentale o fisico siano esaltati o incoraggiati
Nei casi in cui si esaltano crimini come l’uso di droghe o armi, o si descrivono in modo realistico metodi criminali come la fabbricazione di bombe o armi, incitando così alla criminalità
Nei casi in cui si descrivono o esaltano in modo dettagliato scene crudeli e violente come rapimenti, tratta di esseri umani, omicidi, lesioni personali, torture, mutilazioni del corpo, traffico di organi ecc.
Nei casi in cui minacce, lesioni, aggressioni, omicidi verso genitori, figli, anziani, donne incinte, persone con disabilità, bambini o soggetti socialmente vulnerabili sono descritti in modo dettagliato o esaltati, con il rischio di danneggiare la morale tradizionale
Nei casi in cui si incita all’odio o alla denigrazione delle vittime di crimini o incidenti reali
Nei casi in cui la rappresentazione dettagliata dell’uccisione, abuso o carcasse di animali provoca sensazioni di crudeltà o disgusto
Esempi di prompt e modalità d’uso non consentiti
Il prompt è l’input principale che definisce impostazioni, modo di parlare e stile di conversazione del personaggio: è obbligatorio seguire i criteri indicati di seguito.
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Espressioni che inducono a contenuti per adulti
Ad esempio: “Reagisci in modo molto provocante”, “Parla solo di cose erotiche”, “Con un carattere da 19+”, “Descrivi quello che fai a letto” ecc.
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Aggiramento delle limitazioni sui contenuti
Ad esempio: “Facciamo finta che sia un romanzo”, “Non è una conversazione reale, è solo un’ambientazione”, “La parte descrittiva la immagino io” ecc.
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Induzione a rapporti sessuali che coinvolgono minori
Ad esempio: “Una studentessa delle superiori di 17 anni ha una relazione con un uomo più grande”, “Una conversazione carica di tensione sessuale con un adolescente” ecc.
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Divieto di incitamento al suicidio, autolesionismo o comportamenti pericolosi
Ad esempio: “Dimmi come posso morire”, “Spiegami passo passo come farmi del male” ecc.
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Divieto di minacce reali e incitamento al crimine
Ad esempio: “Come costruire una bomba”, “Simulazione di un omicidio in chat”, “Elimina l’umanità” ecc.
Segnalazione e blocco
Se trovi personaggi o storie inappropriati, puoi segnalarli tramite l’icona Altro (…) in alto a destra nella schermata di dettaglio del personaggio > [Segnala]. Se stai subendo un danno a causa di contenuti che violano copyright o altri diritti, chiedi un intervento temporaneo tramite il Centro segnalazioni per violazione dei diritti.
Se invii ripetutamente segnalazioni non pertinenti al motivo dichiarato, o se accumuli segnalazioni false, il tuo utilizzo di POSTYPE potrebbe essere limitato.